Ma che bel Castello...

Un Castello tutto da riscoprire quello di Locarno dove progressivamente si stanno ulteriormente valorizzando i contenuti museali attraverso una serie di accorgimenti tecnico-logistici.

A cominciare dal rinnovato cartello posto all’entrata con indicate le diverse esposizioni che sono presenti nella struttura (in particolare quella dedicata ai reperti archeologici e quella sulla Conferenza della Pace).

Inoltre si è provveduto a un parziale riallestimento dell’esposizione archeologica, che ospita una rinomata collezione di vetri romani. Una carta dei ritrovamenti permette ora di visualizzare i luoghi di ritrovamento dei reperti esposti, che coprono l’ampio arco cronologico che va dall’Epoca del Bronzo (XIII sec. a.C) fino all’epoca imperiale romana (IV sec. d.C).

Tutte le informazioni riportate sui pannelli esplicativi sono consultabili in italiano, tedesco, francese e inglese grazie a fascicoli-guida a disposizione all’entrata della mostra.

Parallelamente è stato portato a termine il “Percorso della pace”. In una decina di luoghi della città, significativi per il Patto di Locarno firmato nel 1925, sono stati posati dei pannelli informativi per ricordare lo storico evento.

Ogni pannello riporta un breve testo e rinvia a una audio guida (a disposizione in italiano, tedesco, francese e inglese) comodamente scaricabile sullo smartphone tramite un codice QR, oppure consultando il sito www.pattodilocarno.ch

Il “Percorso della pace” rinvia alla mostra permanente sul Patto di Locarno al piano superiore del Castello Visconteo, il cui allestimento è stato anch’esso nel frattempo rinnovato e sarà visitabile a partire dall’autunno (attualmente la sala è chiusa per lavori di manutenzione all’edificio).

Da sottolineare infine che per il Castello Visconteo sono in programma a breve-medio termine ulteriori interventi di valorizzazione.