Se ci riferiamo al mondo dell’infanzia, Locarno ha saputo rispondere in modo adeguato a differenti esigenze emerse in questi ultimi decenni, riconducibili soprattutto alle mutate caratteristiche socioeconomiche e culturali della città, cambiamenti strutturali della società che sono evidenziabili in tutti i centri urbani, ma non solo. Locarno si è così dotata nel corso degli anni di vari servizi socioeducativi, quali l’Asilo Nido, la colonia Vandoni, la colonia diurna, il doposcuola e la mensa scolastica, il Parco Robinson, come pure ha sempre sostenuto le varie proposte di associazioni e società sportive e culturali che si occupano di bambini e di ragazzi.
Un’accorta e più completa politica giovanile deve pure saper prestare una particolare attenzione a quella fascia di età che possiamo definire preadolescenziale e adolescenziale e che comprende approssimativamente i giovani dagli 11 ai 18 anni; il Municipio non intende soltanto fare per i giovani, ma soprattutto con i giovani, convinti che non si tratta di una fascia di popolazione problematica, ma di una fascia di popolazione portatrice di risorse e di potenzialità.
Il Municipio intende dunque promuovere una politica positiva di apertura ai giovani, una politica basata pure sulla collaborazione fra le varie istituzioni, servizi e associazioni che lavorano con i giovani, ma anche collaborando con i comuni limitrofi, tenendo conto che i luoghi di aggregazione sono spazi che non rispettano le regole dei confini territoriali dei singoli comuni, soprattutto quando si tratta di giovani.
Centro giovanile
La necessità da tempo manifestata di avere a Locarno un Centro giovanile quale importante luogo di incontro, di socializzazione e di spazio creativo al di fuori delle molteplici proposte offerte da associazioni, le quali propongono generalmente attività più specifiche di tipo sportivo o culturale, è stata finalmente soddisfatta. Infatti a fine 2007 è stato aperto in Via Morettina un Centro Giovani, in seguito alla presentazione di un messaggio municipale approvato all’unanimità da parte del Consiglio Comunale.
Vari Comuni della Regione hanno dato il loro contributo finanziario corrispondente a un franco per abitante. Dopo un primo anno di attività il Centro sta dimostrando tutta la sua importanza fra le varie offerte per i giovani.
Commissione intercomunale giovani
Undici comuni della regione (Ascona, Brione s/Minusio, Brissago, Gordola, Locarno, Losone, Minusio, Muralto, Orselina, Ronco s/Ascona, Tenero, vi sono rappresentati dai capi dicastero che si occupano della politica giovanile. La Commissione si riunisce periodicamente per discutere su tematiche relative al mondo giovanile e per trovare modalità collaborative.
Grazie all’esistenza di questo consesso, il Comune di Locarno ha ottenuto l’assegnazione di un progetto pilota denominato “Mentoring” promosso dal Cantone e che coinvolgerà i comuni che fanno parte della Commissione Giovani. Infatti si tratta di un progetto che intende offrire a giovani della regione che si ritrovano in situazione di disagio un’opportunità di accompagnamento da parte di un “mentore” appositamente formato e che a sua volta potrà godere di un coordinatore designato dalla pro juventute in collaborazione con la Città. Scopo è quello di aiutare il giovane a un inserimento nel mondo professionale o scolastico per uscire dalla situazione di disagio.
Assemblea consultiva giovani del Locarnese (AGL)
L’assemblea è stata costituita ufficialmente nel gennaio 2005 e ritenuta un’opportunità da parte della Commissione intercomunale giovani per poter dialogare con un gruppo rappresentativo di giovani della Regione. Infatti, secondo lo statuto, l’assemblea è costituita da una ventina di giovani fra i 13 e i 20 anni, provenienti dai vari comuni della regione, che si ritrova da 3 a 4 volte all’anno per discutere su tematiche, fare proposte all’autorità e elaborare progetti di interesse comune. L’assemblea ha un carattere consultivo. Tutti i comuni partecipanti hanno sostenuto l’importanza di questo consesso giovanile, mettendo a disposizione un contributo finanziario di fr 500.-
Giovani interessati possono richiedere l’adesione, dopo aver preso visione dello statuto inoltrando la cedola di iscrizione
Gruppo operativo permanente sul disagio giovanile
Nel novembre 2005 è stato costituito, per una decisione municipale, il Gruppo operativo permanente (GOP) sul disagio giovanile, allo scopo di affrontare la problematica legata al disagio e alle forme di violenza, con la convinzione di non poter risolvere a compartimenti stagni il fenomeno. L’opportunità data corrisponde al presupposto che si debba e si possa concretizzare un miglior lavoro in rete fra coloro che operano in città a diretto contatto con la realtà giovanile, per trovare appropriate modalità di prevenzione e sinergie operative.
La creazione di questo gruppo, coordinato dalla capo dicastero Tamara Magrini, è sicuramente da ricondurre a alcuni episodi di violenza emersi nelle immediate vicinanze di una scuola media e segnalati dalla Direzione, preoccupata di volgere pure un occhio oltre le mura dell’istituto, ma nello stesso tempo conscia dell’ impossibilità di dare risposte concrete che richiedono in primo luogo un maggior lavoro in comune fra i vari operatori. In seguito a questa constatazione con relativo appello per una sensibilizzazione e presa a carico a più ampio raggio, il Municipio di Locarno si è attivato. La decisione politica dell’esecutivo, con la creazione del Gruppo operativo permanente sul disagio giovanile, ha certamente voluto significare in primo luogo una preoccupazione e un’attenzione nei confronti della tematica, lasciando che fossero i” tecnici” a fornire possibili risposte o almeno dei percorsi auspicabili. Il Gruppo operativo si è dunque fra l’altro attivato anche proprio in questo senso, per poter fornire al Municipio alcune indicazioni volte a capire delle necessità, affinché l’esecutivo potesse giungere alla decisione di prevedere interventi puntuali e concreti.
Gli operatori si presentano di volta in volta esponendo casi particolari e situazioni vissute permettendo agli altri operatori di leggere le modalità di intervento approntate con un occhio esterno, ma nello stesso tempo professionale e comprensivo anche delle altrui difficoltà, con l’evidente preoccupazione del segreto professionale. Proprio per questo motivo si è voluto insistere su una rappresentanza nella realtà locale ai più alti livelli per ogni singola istituzione.
Il GOP ha ritenuto importante segnalare alle autorità cittadine l’assenza di una figura di riferimento che possa fungere sia da antenna in situazioni legate alla problematica del disagio, sia da referente per chi chiede un intervento puntuale affinché possa essere indirizzato e poi sostenuto da chi di competenza.
È emersa così con forza e all’unanimità la necessità di un operatore sociale della città che possa adeguatamente colmare lacune a livello istituzionale, fungere da figura di riferimento per giovani in difficoltà, promuovere misure di prevenzione e garantire un miglior accompagnamento sociale, oltre che essere da supporto ai servizi comunali quali la Tutoria e lo sportello sociale, sprovvisti di un assistente sociale. Il rapporto è stato inoltrato al Municipio nel gennaio 2007