Benvenuto del Sindaco in occasione della presentazione del volume “La Ferrovia del Gottardo – Sempre all’avanguardia e proiettata nel futuro”

19.02.2019 - 00:00

Autori ed editori Adriano Cavadini, Sergio Michels e Fabrizio Viscontini

Consigliere nazionale Giovanni Merlini,

Membri della Corporazione Borghese di Locarno,

Rappresentanti della Società Elettrica Sopracenerina,

Gentili signore,

Egregi signori,

è con grande piacere che vi porgo il benvenuto a nome della Città di Locarno – ma anche della SES, che ho l’onore di presiedere – in occasione della presentazione del volume “La Ferrovia del Gottardo – Sempre all’avanguardia e proiettata nel futuro”.

“Se c’è un libro che vorresti leggere ma ti accorgi che non è ancora stato scritto, allora devi scriverlo tu”. Toni Morrison, scrittrice afroamericana Premio Nobel per la letteratura, ritiene che spesso un libro abbia origine nel desiderio di leggere qualcosa e nel riscontro che questo libro ancora non esista.

Ed è proprio quanto succede per il libro al centro di questa serata: Adriano Cavadini infatti rivela di una visita in libreria dove il suo desiderio di un volume sulla Ferrovia del San Gottardo che fosse divulgativo, di facile lettura, con spiegazioni brevi, molte immagini e comprensibile per tutti (e non solo per gli addetti ai lavori) fosse rimasto insoddisfatto, e che proprio dalla constatazione di quel vuoto è nato il suo impulso di scrivere tale libro, e di colmare così questa lacuna.

Oggi, avendo tra le mani questa splendida pubblicazione, non possiamo che fargli i complimenti e considerare questa lacuna colmata in maniera egregia.

In 264 pagine, gli autori ci accompagnano lungo tutta la storia della linea dal 1882 a oggi, in uno dei cantieri più straordinari al mondo.

La Svizzera, questo piccolo territorio montagnoso che possiede solo sassi e acqua quali materie prime, grazie a cuore e cervello è riuscita a dare vita negli anni ad una “Via delle genti” sempre più performante, sempre più visionaria, nel cuore di un’Europa spesso in tumulto e a cavallo di epoche diverse:

  • Basti pensare all’idea rivoluzionaria di un traforo attraverso il massiccio del Gottardo con gli strumenti e le infrastrutture di fine ‘800
  • O alla firma dell’accordo per il finanziamento del primo collegamento europeo importante, a pochi mesi dallo scoppio della guerra franco-prussiana, dove parteciparono la Germania con il 39%, l'Italia con il 28% e la Svizzera con il 33%.
  • Oppure ancora al coinvolgimento del popolo intero di un Paese, che nel 1999 ha votato con convinzione un’opera colossale come la Galleria di base di AlpTransit.
  • O ancora all’inaugurazione di quella galleria nel 2016, dopo 17 anni e 12.2 miliardi di franchi, ha avvicinato persone e paesi come mai prima di allora, nel tunnel ferroviario più lungo ma anche più profondo del mondo, con i suoi 57 km di lunghezza e una profondità massima di 2.300 metri.

È una storia, la nostra storia, che ha dell’incredibile e che sembra tratta da un avvincente romanzo ma è realtà. Nella parte storica del volume, Fabrizio Viscontini ci racconta però anche le difficoltà che, come spesso accade, non sono mancate, dai problemi per il finanziamento dell’opera agli imprevisti, fino agli incidenti.

Separato dal resto del Paese dalle Alpi, il Ticino ha beneficiato enormemente da questo progetto,

Questo libro ci porta a conoscere meglio anche personaggi come Carlo Cattaneo, il locarnese Giovanni Battista Pioda e Alfred Escher, che furono i promotori della ferrovia del Gottardo, assecondati da Louis Favre che diresse i lavori. Uomini fondamentali per il risultato odierno, profili da riscoprire per non dimenticare valori quali l’impegno, l’attaccamento al territorio ma anche l’audacia di pensare fuori dagli schemi ed essere i primi.

Il volume ha un’ultima pagina, ma questa storia, la storia della Ferrovia del Gottardo, non è finita. Attendiamo, già l’anno prossimo, l’apertura della galleria di base del Ceneri, che rivoluzionerà la mobilità del Canton Ticino creando una vera e propria metropolitana cantonale, e questo anche grazie alla bretella che avvicinerà Locarno e Lugano. Attendiamo anche, ma non è scontata e per questo dobbiamo ancora batterci con determinazione, il completamento di AlpTransit anche a sud del Ceneri, collegandoci definitivamente con il mondo, a nord come a sud.

Anche in vista di questi ulteriori traguardi per la nostra mobilità e per la Ferrovia del San Gottardo, è interessante disporre ora di questo volume. Per ricordarci che meno di 200 anni fa tutto è cominciato dalle diligenze che piano piano affrontavano le intemperie e le difficoltà, e attraversavano le impervie strade del Passo del San Gottardo quale unico modo per giungere dall’altra parte.

Il libro da anche uno sguardo al futuro e ci permette di intravvedere il domani ferroviario, di sicuro ci aspettano altri progetti, tecnicamente all'avanguardia per mantenere la nostra Svizzera quale piastra di collegamento dell'Europa.

Concludo quindi ringraziando gli autori di un libro estremamente interessante che ci regala immagini e storie della nostra storia, permettendo anche di vedere cosa c'è dietro la facciata dei collegamenti veloci e la tecnica dei trasporti. Un grande plauso a chi ha ideato, progettato e realizzato quest'opera, che colma una lacuna editoriale e che, per molti, era attesa.

Grazie per l’attenzione e buona serata,

Alain Scherrer