Un monaco Shaolin a Palazzo Marcacci

22.05.2019 - 00:00

Nei giorni scorsi una delegazione del Municipio ha incontrato ufficialmente il monaco Shaolin Shi Xing Mi

Nella Sala delle cerimonie di Palazzo Marcacci i Municipali Ronnie Moretti e Niccolò Salvioni hanno ricevuto il monaco Shi Xing Mi, residente in Ticino da qualche anno e attivo nella promozione della cultura Shaolin in tutta Europa. Discepolo del Gran Maestro Shi De Yang (uno dei massimi esponenti e seconda persona di maggior influenza legata a questo ambito in Cina e nel mondo dopo l'Abate Shi Yong Xin), il monaco Shi Xing Mi ha illustrato le discipline praticate come le arti marziali (la più nota è il Kung Fu) e la vita al monastero che si trova nella regione dell’Henan e accoglie sia le monache che i monaci.

Considerando gli interessi personali dei due Municipali presenti (Moretti pratica la meditazione ed è appassionato di cucina macrobiotica, mentre Salvioni ha praticato arti marziali) la conversazione ha permesso di approfondire interessanti aspetti della filosofia Shaolin, che secondo il monaco ben si sposa con l’armonia e i paesaggi del Ticino e della nostra regione. È inoltre stato possibile approfondire alcuni elementi della cultura Shaolin che possono venir impiegati per migliorare la vita quotidiana in molti ambiti, come la gestione dello stress o dei cambiamenti o l’atteggiamento durante una crisi, o l’equilibrio tra il lavoro e la vita privata.

Inoltre, il monaco Shi Xing Mi si è dimostrato molto interessato dalla presentazione della Città e della regione, come anche dalla presentazione di alcuni momenti o luoghi storici carichi di significato come il Patto di Locarno, il Santuario della Madonna del Sasso, il Monte Verità con la sua piantagione di tè e le origini degli incontri Eranos, con il sinologo germanico Richard Wilhelm che per primo tradusse l'I Ching in lingua tedesca.

All’incontro, inteso a presentare la regione e valutare la possibilità di una conferenza nel prossimo futuro, ha preso parte anche la gran consigliera Alessandra Gianella, con la sua profonda conoscenza della lingua e della cultura cinese.

Foto dall'incontro