Viva la Svizzera (intervento e galleria fotografica della festa del 1. agosto)

03.08.2022

La Svizzera, una sola e indivisibile. Ma contraddistinta da diversità che ne sono la ricchezza e la forza. Un Paese unito nella diversità, in cui “ce la si può fare, anche se si viene da lontano, anche se si è una minoranza linguistica e culturale come lo è il Ticino”. È stato un momento davvero toccante quello offerto da Mijat Maric, invitato dalla Città di Locarno per la tradizionale allocuzione del Primo d’agosto.

Il calciatore – preceduto dall’esibizione della Musica Cittadina di Locarno – nel suo discorso è partito dal suo arrivo nel Gambarogno, a San Nazzaro, 30 anni fa. Un bambino spaurito il primo giorno di scuola, diventato poi – come sappiamo – sportivo professionista, campione svizzero (conquistando proprio di recente la Coppa Svizzera con il FC Lugano), padre di famiglia e poliglotta. Nato in Bosnia e di origini croate, Maric ha ricordato ai presenti la fortuna di vivere in Svizzera, una nazione che vanta un grande spirito di fratellanza (e sorellanza), di coraggio e anche un po’ di audacia, che ha augurato a tutti di poter conservare.

Alla cerimonia hanno presenziato anche diverse autorità, tra le quali non poteva mancare il sindaco Alain Scherrer che ha portato il saluto della Città ai presenti. Cerimonia, alla quale in molti hanno voluto partecipare nella bella cornice offerta dalla Rotonda del Festival in piazza Castello, che è poi continuata in festa con aperitivo offerto e le note della band ticinese Eleonor, seguita dal concerto dei Sinplus dei fratelli losonesi Gabriel e Ivan Broggini.

- Allocuzione di Mijat Maric
- Galleria fotografica
- Programma + volantino