La Nazionale Svizzera di calcio U16 Take Your Time ricevuta dalla Città di Locarno

05.03.2026

Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione la visita ufficiale della Nazionale Svizzera U16 Take Your Time (TYT) a Palazzo Marcacci, sede del Municipio cittadino. La delegazione, guidata dall’allenatore Mattia Tami, è stata accolta dal Sindaco e dal Segretario comunale per un momento di educazione civica e riconoscimento istituzionale, che ha incluso la firma del Libro d’oro della Città e un dialogo diretto con i giovani talenti della selezione. Durante l’incontro, le autorità comunali hanno sottolineato l’importanza di investire in progetti capaci di coniugare sviluppo sportivo, responsabilità educativa e valori condivisi. Per i giovani atleti della U16 TYT, la visita ha rappresentato una preziosa opportunità per conoscere da vicino la vita istituzionale cittadina, comprendere il ruolo delle autorità locali e sentirsi parte attiva della comunità.

Il Sindaco di Locarno, Nicola Pini, ha accolto ieri mattina a Palazzo Marcacci staff tecnico e giovani calciatori della Nazionale U16 Take Your Time per un momento di confronto. La delegazione era composta, tra gli altri, dall’allenatore Mattia Tami e dall’assistente allenatore Marco Olivieri, entrambi vecchie conoscenze del FC Locarno, che quest’anno festeggia i 120 anni di attività.
I rappresentanti della squadra hanno condiviso con l’autorità comunale i risultati delle recenti trasferte internazionali, tra cui le amichevoli vinte in Norvegia contro i padroni di casa e contro la rappresentativa giovanile della Svezia. Due successi che confermano la crescita tecnica, mentale e identitaria del gruppo.

L’occasione ha inoltre permesso di illustrare il progetto “Take Your Time”, fortemente potenziato dall’Associazione svizzera di calcio (ASF) negli ultimi tre anni, che nasce con un obiettivo chiaro e innovativo: non perdere alcun talento che stia ancora sviluppando il proprio potenziale. La filosofia del progetto si fonda sul rispetto dei diversi ritmi di crescita biologica, fisica e cognitiva dei giocatori, consapevoli che tra i 13 e i 18 anni le differenze individuali possono essere molto marcate.
I pilastri del progetto includono l’osservazione di un numero più ampio di giocatori e non solo di quelli già pronti fisicamente o già affermati; il garantire tempo e continuità ai giovani calciatori attraverso un processo di monitoraggio esteso su tre anni (categorie U14–U16); e, non da ultimo, la valorizzazione dei cosiddetti late developers, ragazzi che necessitano di più tempo per raggiungere la piena maturazione ma che presentano un potenziale evidente. L’obiettivo finale è semplice e al contempo fondamentale: offrire pari opportunità, evitando esclusioni premature da un percorso d’élite dovute unicamente ai diversi ritmi di sviluppo.

Da parte sua, il Sindaco ha illustrato il funzionamento istituzionale della Città di Locarno, ribadendo la centralità dei giovani nelle politiche cittadine. Locarno è stato infatti il primo comune in Ticino a ottenere la certificazione UNICEF di Città amica dei bambini e dei giovani, un impegno che il Municipio intende mantenere nel tempo attraverso un dialogo continuo con i giovani e iniziative e investimenti a loro dedicati, in ambito educativo, culturale, sociale e naturalmente anche sportivo. È stata inoltre ribadita l’importanza dello sport oltre l’agonismo, quale motore di aggregazione, inclusione, coesione e vita sociale e, per quanto riguarda la Nazionale – dalle giovanili alle prime squadre – di coesione a livello nazionale. Il Sindaco ha infine motivato la scelta della firma del Libro d’oro della Città con la volontà di dare spazio alla speranza e al futuro.


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