Determinazione della quota di abitazione secondarie a Locarno
26.03.2026
Il Municipio di Locarno ha approfondito i contenuti della decisione dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), con la quale veniva accertato il superamento della quota del 20% di abitazioni secondarie nel nostro Comune, giungendo alla conclusione di non inoltrare ricorso al Tribunale amministrativo federale, privilegiando la via del dialogo con le Autorità superiori.
La decisione di rinuncia al ricorso si fonda su di una ponderazione delle varie implicazioni che lo stesso porterebbe, da un lato con l’apertura di un lungo contenzioso con l’Autorità federale e dall’altro considerando che i tempi di evasione del ricorso si estenderebbero ben oltre il termine di fine anno, quando l’ARE esaminerà nuovamente i dati aggiornati sul conteggio delle abitazioni secondarie.
In tal senso, il Municipio ha deciso di svolgere un’analisi a tappeto dei dati contenuti nel nostro catasto degli stabili, che confluiscono successivamente nel Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA), per verificare le incongruenze già parzialmente emerse da alcuni controlli a campione, eliminando nella misura massima possibile eventuali errori o mancanze. Si tratta in particolare di controllare le unità abitative che figurano vuote da oltre 2 anni e che confluiscono direttamente nella percentuale delle abitazioni secondarie, anche quando sono attribuite, secondo licenza edilizia, alla residenza primaria. Saranno anche analizzati gli appartamenti vuoti da meno di 2 anni, pure presenti in numero significativo. Complessivamente, parliamo di oltre 1000 oggetti che rappresentano quasi il 10% delle abitazioni totali esistenti in Città. L’intento del Municipio è quello di fare finalmente piena chiarezza sulla situazione attuale della Città dal punto di vista dei contenuti abitativi e al contempo interfacciarsi con le autorità superiori per condividere i rispettivi punti di vista e chiarire gli elementi critici che sono emersi in queste settimane. Per il Municipio è infatti da prediligere il dialogo istituzionale al confronto davanti alle varie istanze giudiziarie.
Si ribadisce che il Municipio ha già messo in atto senza indugio quanto previsto dalle disposizioni federali per ossequiare alla decisione dell’ARE



