Un pezzo di Locarno arriva a Parigi

08.10.2026

Un’opera della Collezione d’arte della Città è protagonista fino al 7 febbraio 2027 della grande retrospettiva dedicata a Kurt Schwitters al Musée national Picasso-Paris. Presente all’inaugurazione anche il Sindaco Nicola Pini, che in una due-giorni intensa ha incontrato l’omologo di Versailles – città con cui Locarno condivide importanti legami storico-culturali – e l’Ambasciatore svizzero all’UNESCO, nell’ambito della candidatura di Locarno alla Rete delle Città Creative UNESCO nel settore del cinema.

Locarno è presente alla grande retrospettiva dedicata a Kurt Schwitters al Musée national Picasso-Paris con Das ist der Frühling für Hans Arp, opera realizzata dall’artista nel 1930 e appartenente alla Collezione d’arte della Città. Inaugurata martedì scorso 6 ottobre, la mostra sarà visitabile fino al 7 febbraio 2027. Per l’occasione era a Parigi anche il Sindaco di Locarno Nicola Pini, a testimonianza dell’importanza attribuita alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio culturale custodito in riva al Verbano.

Il rilievo, composto da tasselli di legno dipinti a olio, appartiene alla Collezione d’arte della Città di Locarno dov’era giunto nell’ambito della Donazione Jean e Marguerite Arp del 1965. La sua presenza nella capitale francese assume un significato particolare per il legame con Jean Arp, figura centrale delle avanguardie europee e protagonista della storia artistica del territorio. La mostra Kurt Schwitters. Le chaos-monde 1918–1948 riunisce oltre 300 opere e documenti, offrendo una panoramica della sua produzione attraverso dipinti, sculture, assemblaggi, collage, disegni e materiali d’archivio. In questo prestigioso contesto internazionale, l’opera proveniente da Locarno potrà essere vista da un pubblico ampio e inserita nel più ampio percorso creativo e culturale dell’artista.

Con questo prestito, Locarno viaggia nel mondo attraverso il proprio patrimonio artistico e culturale. Un’opera conservata in città esce dai suoi confini per essere presentata al pubblico internazionale nel contesto di una grande esposizione dedicata a uno dei protagonisti dell’arte europea del Novecento. Il prestito conferma inoltre la vocazione di Locarno quale luogo di cultura, valorizzando una collezione d’arte che, grazie alla Donazione Arp e agli altri nuclei che la compongono, conserva testimonianze di straordinaria importanza per la storia delle avanguardie del Novecento. E a riprova del continuo interesse per il patrimonio artistico custodito a Locarno, il prestito di una serie di dipinti di Filippo Franzoni che a breve verrà concesso al Kunstmuseum di Berna nell’ambito dell’esposizione Reise in die Freiheit.

Il viaggio dell’opera di Schwitters da Locarno a Parigi è anche quello della città, e la dimostrazione che la cultura può contribuire a rafforzare relazioni e dialoghi internazionali. È in questo contesto che si inserisce l’incontro che il Sindaco Nicola Pini ha avuto con François de Mazières, suo omologo di Versailles, città con la quale Locarno condivide importanti legami sul piano della cultura e della storia europea. Ad accomunare le due città è innanzitutto la storia della diplomazia europea: nel capoluogo del dipartimento delle Yvelines venne firmato nel 1919 il trattato che pose formalmente fine alla Prima guerra mondiale; mentre a Locarno fu sottoscritto il Patto che nel 1925 segnò un nuovo importante tentativo di costruire attraverso il dialogo una stagione di pace e cooperazione in Europa. Due momenti distinti ma strettamente legati nella storia del continente, che ancora oggi rappresentano un patrimonio di memoria e un invito a mantenere aperti i ponti tra popoli e culture.

Il contatto con il Sindaco di Versailles è nato grazie alla moglie Christine de Mazières, magistrata alla Corte dei Conti francese e autrice del romanzo Locarno (Éditions du Seuil, 2025). De Mazières – ricordiamo - era stata ospite lo scorso ottobre della Biblioteca cantonale di Locarno, insieme a Rosario Talarico e Mireille Venturelli, nell’ambito dell’evento Il y a 100 ans ils ont cru à la paix, organizzato per le celebrazioni del centenario proprio del Patto di Locarno. Nel suo romanzo, racconta il dietro le quinte del celebre accordo del 1925, riportando al centro persone, relazioni e dinamiche diplomatiche che accompagnarono quel passaggio della storia europea.

La trasferta è inoltre stata occasione di visitare la sede UNESCO e di un incontro con l’Ambasciatore Benedikt Wechsler, delegato permanente per la Svizzera in seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura; dove peraltro nell’atrio del Consiglio esecutivo è esposto un lavoro in bronzo di Jean Arp, cittadino onorario di Locarno. La visita si inserisce nel percorso della candidatura di Locarno alla Rete delle Città Creative UNESCO nel settore del Cinema. Candidatura che valorizza la vocazione internazionale della città e del Locarno Film Festival, così come il ruolo della cultura, dell’audiovisivo e del cinema quali strumenti di dialogo, cooperazione e apertura internazionale, oltre che di sviluppo socio-economico.

- Comunicato stampa