Locarno al Forum dei sindaci delle Nazioni Unite: inclusione, sicurezza, resilienza e sostenibilità al centro del confronto internazionale

20.10.2026

Il sindaco Nicola Pini ha partecipato alla sesta edizione del Forum dei sindaci a Ginevra dal 12 al 14 ottobre 2026. Un’occasione per contribuire al dibattito internazionale sul futuro delle città, presentare l’esperienza di Locarno e confrontarsi su temi centrali per la qualità di vita della popolazione, dalla sostenibilità ambientale all’accessibilità degli spazi pubblici, fino alle sfide abitative e sociali. Per Pini “le città sono non solo dove tante idee nascono, ma anche dove le idee sono realmente messe alla prova. Perciò è importante che gli enti locali – quali enti di massima prossimità – siano coinvolti e ascoltati nelle discussioni politiche internazionali. Per Locarno è un onore essere al tavolo e contribuire a queste riflessioni che, pur essendo di ampio respiro, possono avere conseguenze concrete per ognuno di noi. Il tutto condividendo le proprie esperienze e soprattutto imparando da quelle degli altri, ma anche creando opportunità e ponti tra Locarno e il resto del mondo”.


Come rendere le città più sostenibili, inclusive e resilienti, garantendo al contempo una buona qualità di vita alla popolazione? È attorno a questa domanda che si è sviluppata la sesta edizione del Forum dei sindaci delle Nazioni Unite, incentrata sul tema “Le città al servizio di un futuro sostenibile” (Cities Delivering for a Sustainable Future), che ha riunito a Ginevra rappresentanti di città e autorità locali e regionali da tutto il mondo.

Per Locarno c’era il sindaco Nicola Pini, che ha preso parte ai lavori di una piattaforma internazionale dedicata allo scambio di esperienze, buone pratiche e soluzioni concrete alle sfide urbane. Il Forum consente alle autorità locali e regionali di contribuire formalmente ai lavori delle Nazioni Unite e al dibattito sull’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Al termine dei lavori è stato elaborato un documento conclusivo che riafferma il ruolo centrale delle città nella traduzione degli impegni internazionali in politiche e risultati concreti sul territorio. Tra le priorità figurano: la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, lo sviluppo del verde e la tutela della biodiversità, la pianificazione urbana inclusiva, la resilienza ai cambiamenti climatici, la qualità e l’accessibilità degli alloggi e, infine, la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Il documento sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e di garantire alle autorità locali risorse e strumenti adeguati a rispondere ai bisogni della popolazione.

L’inclusività si costruisce fin dalla progettazione

A margine del Forum dei sindaci, Nicola Pini ha partecipato alla tavola rotonda Inclusive and Resilient Cities: A Dialogue with Mayors, evento collaterale ufficiale del Forum organizzato il 12 ottobre dal Fondo globale delle Nazioni Unite per la disabilità (UN Global Disability Fund) in collaborazione con l’UNECE, l’Ufficio dell’Inviato speciale del Segretario generale dell’ONU per la sicurezza stradale e l’Unione ciclistica internazionale (UCI). Introdotto dalla direttrice del Fondo, Ola Abualghaib, l’incontro ha riunito sindaci e vicesindaci di città di diversi continenti, tra cui Buenos Aires (Argentina), Nairobi (Kenya), Nashik (India), Ramallah (Palestina) e Colombo (Sri Lanka), oltre a Locarno e alla campionessa paralimpica ginevrina di paraciclismo Céline van Till.

In questo contesto Pini ha sottolineato che l’inclusione deve essere considerata fin dall’inizio nella progettazione di spazi pubblici, edifici e infrastrutture, e non invece introdotta in una fase successiva. Ciò al fine di garantire a tutte e tutti la possibilità di vivere gli spazi della città in modo autonomo, sicuro e dignitoso. Pini ha insistito anche sul valore del dialogo con la popolazione e con i diversi portatori d’interesse nella definizione delle politiche pubbliche e nella realizzazione delle opere. Un processo che richiede tempo e impegno nelle fasi iniziali, ma che permette di ottenere risultati migliori e maggiormente condivisi nel lungo periodo. Il coinvolgimento dei cittadini, ha evidenziato, è particolarmente importante in un contesto come quello svizzero, caratterizzato da una forte partecipazione democratica.

Un’attenzione specifica è stata dedicata ai bambini, da coinvolgere nelle decisioni che riguardano il loro ambiente di vita. In questo senso, l’esperienza di Locarno quale Città amica dei bambini UNICEF rappresenta un’opportunità per sviluppare il dialogo tra giovani cittadini e autorità, rafforzando la fiducia reciproca. Il sindaco ha poi ribadito che nei concorsi per la sistemazione delle aree pubbliche da alcuni anni la Città coinvolge direttamente un consulente proveniente dall’associazione che a livello cantonale difende gli interessi delle persone disabili, e che la consulenza prosegue nelle fasi successive in modo pratico, con prove a campionature di materiali idonei all’utilizzo inclusivo dello spazio. Questo lavoro, ha specificato Pini, è diventato ancora più importante ora, poiché si cercano materiali alternativi all’uso dell’asfalto che siano idonei per favorire la mitigazione dei cambiamenti climatici (isole di calore), con l’obiettivo di ottenere una città resiliente e inclusiva. Accessibilità e sostenibilità ambientale devono dunque procedere insieme, contribuendo a mitigare gli effetti del caldo urbano.

Il verde urbano come investimento per il futuro

La dimensione ambientale è stata al centro anche della presentazione del progetto LNBE nell’ambito del Trees in Cities Challenge, iniziativa internazionale che promuove il ruolo degli alberi e del verde urbano nel migliorare la qualità di vita nelle città. Basti pensare al progetto Nouvelle Belle Époque, che ridisegnerà il cuore di Locarno con i suoi oltre 230 nuovi alberi, la nuova pavimentazione pregiata, i giochi d’acqua e l’ombra per rinfrescare la città in un clima che cambia.
La presentazione del progetto di riqualifica urbana si inserisce nel più ampio obiettivo di sviluppare città in cui la qualità degli spazi pubblici, la tutela ambientale e il benessere delle persone siano parte di una visione integrata del territorio.

Un confronto diretto sulle sfide delle città

La trasferta è stata occasione di incontrare la sindaca Christina Kitsos per un confronto bilaterale sui legami e gli elementi identitari che accomunano Ginevra e Locarno, ma anche su questioni concrete che incidono sulla vita quotidiana delle rispettive popolazioni. Tra i temi affrontati figurano la conciliabilità tra vita professionale e privata, l’accesso all’alloggio, il costo della vita, i trasporti e il lavoro. Uno scambio utile a condividere esperienze e a riflettere sulle possibili risposte delle amministrazioni comunali a sfide sempre più complesse.

Visita al Palais des Nations dell’ONU

L’intenso programma ha compreso pure una visita al Palais des Nations, sede europea delle Nazioni Unite, i cui archivi custodiscono il Patto di Locarno, accordo di grande rilievo nella storia diplomatica europea. A ricevere Nicola Pini la direttrice generale delle Nazioni Unite di Ginevra Tatiana Valovaya, alla quale il sindaco ha consegnato una copia del libro commemorativo sul centenario della Conferenza di pace a Locarno. L’incontro ha permesso di confermare il valore di Locarno, e del suo ésprit, nel mondo della diplomazia, del multilateralismo e delle organizzazioni internazionali.

La visita è proseguita con un incontro con Blandine Blukacz-Louisfert, capa della Sezione delle memoria istituzionale alla Biblioteca e Archivi delle Nazioni Unite di Ginevra Nell’impossibilità di toccare con mano l’originale del Patto di Locarno – conservato negli archivi dell’allora Società delle nazioni – a causa dei lavori di ristrutturazione alla biblioteca e all’archivio delle Nazioni Unite di Ginevra, la visita si è concentrata su altri documenti esposti nel Palazzo, ma è stata soprattutto l’occasione per riflettere su possibili azioni di valorizzazione del Patto a fini divulgativi, didattici o di ricerca.

La partecipazione al Forum conferma l’importanza per Locarno di essere presente nei luoghi in cui si confrontano esperienze e strategie sul futuro delle città. Il contributo della Città ha messo in evidenza un principio concreto: una città resiliente non è soltanto una città capace di affrontare le crisi, ma una città che sa coinvolgere le persone, rimuovere gli ostacoli alla partecipazione e garantire a tutte e tutti la possibilità di vivere gli spazi e i servizi urbani. Un approccio che unisce inclusione sociale, sostenibilità e collaborazione istituzionale e che può offrire spunti utili anche al di fuori dei confini cittadini.

- Comunicato stampa